Storia

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Cenni storici
La storia dell'uomo è stata segnata sin dai suoi inizi dall'affermazione di un senso di solidarietà e di disponibilità verso gli altri.
Già nel 200. E' il buddismo che porta ad assumere in India una connotazione decisamente improntata all'apertura dell'individuo nei confronti della collettività. All'egoistica ricerca della salvezza individuale si deve sostituire la pratica dell'amore, che presuppone in ogni uomo un essere destinato all'illuminazione.
E' del 12 marzo 295 il primo atto di obiezione al servizio militare.
Siamo in Africa. Massimiliano è il figlio ventenne del veterano Fabio Vittorio ed è avviato ad una splendente carriera militare. Ma è cristiano e per questo obiettò, rifiutandosi di imbracciare le armi.
Fu condannato a morte e decapitato.
La Chiesa cattolica oggi lo onora come martire e il mondo come primo obiettore di coscienza.
E' il 370. Basilio, vescovo a Cesarea in Cappadocia futuro santo, fonda quello che deve essere ritenuto forse il primo e comunque il più famoso ospedale dei primi secoli della cristianità. "Basilias", come è chiamato, ha le dimensioni di una città con strade regolari, edifici per i differenti tipi di ammalati, alloggi per i medici e gli infermieri, laboratori e scuole al suo interno.
Nel 610 inizia la predicazione di Maometto. La Zakat (l'elemosina) è uno dei 5 pilastri dell'Islam: l'assistenza ai poveri, quindi, diventa un dovere che sarà sempre praticato nel mondo musulmano.
Nel 700, in Giappone è già diffusa la pratica di atti di beneficenza operata dai nobili o dai monaci nei riguardi dei poveri e degli ammalati.
Nel 1081, a Costantinopoli sale al potere Alessio I, cui si deve la fondazione del primo grande orfanotrofio.
E' il 1244, quando, per opera del padre domenicano Pietro da Verona, nasce a Firenze la prima Confraternita di Misericordia.
Le Misericordie sono i precursori delle attività di protezione civile.
La pestilenza del 1348 li vedrà incessantemente attivi nei loro servizi di assistenza e soccorso. E' un miracolo nella Firenze medioevale.
Fanno parte della organizzazione nobili e popolani, accomunati dall'impegno per la solidarietà.
Nel 1456, il lato terribilmente ma sacralmente gratuito della malattia domanda che sia gratuita anche la sua assistenza.
E' un impegno di carità che non è riconducibile alla beneficenza, ma una istanza legittima che porta ad applicare le leggi senza limiti.
Le strutture, che dovevano accertare la sussistenza e conferire interamente all'amministrazione pubblica la cura dei malati, in precedenza avevano, al contrario, alimentato forme di inassistenza.
Nel 1462 nascono nel centro Italia, nelle piccole e medie città, i Monti di Pietà, per rispondere alle esigenze di credito dei poveri. Il primo apre a Perugia ed è gestito dai frati francescani Minori.
E' una iniziativa che giunge a strappare il monopolio dei prestiti ai banchi dei pegni, che praticavano tassi di interesse molto alti. I monti di Pietà invece stipularono tassi di interesse fisso al 5%, chiedendo garanzia minime: condizioni essenziali per ricevere un prestito erano la residenza in città o nelle sue vicinanze.
Nel 1516, invece, ad Augusta, la città che dopo Martin Lutero avrebbe consumato la rottura definitiva con la Chiesa cattolica, i potenti banchieri Fugger costruiscono il primo quartiere al mondo di case popolari, che ospiterà tutti i poveri della città.
Dopo aver accumulato un enorme patrimonio e aver finanziato sia il Papato che gli Imperatori di mezza Europa, i Fugger decisero di costruire, tra il 1516 ed il 1523, la Fuggerei. Il primo esempio di edilizia sociale al mondo.
Ancora oggi gli occupanti dei pittoreschi alloggi della Fuggerai pagano un affitto mensile di un Gulden, nemmeno 2000 lire. Gli inquilini, con il contratto d'affitto, sottoscrivono, però, l'obbligo di pregare per le anime dei fondatori del complesso.
Nel 1570, nasce a Venezia, su iniziativa degli ebrei veneziani e delle autorità della città lagunare, un nuovo tipo di istituto benefico, destinato ad aiutare i bisognosi, che così non erano più obbligati ad affidarsi ai banchi di pegno.
Lo sostengono ingenti somme di denaro, che la comunità ebraica mette a disposizione a fondo perduto, per continuare a svolgere le sue attività commerciali. Di fatto il nuovo istituto è molto simile a un Monte di Pietà.
La gestione resta formalmente in mano alla comunità ebraica, che di fatto è obbligata a rifinanziare le perdite e a mantenere integro il fondo in dotazione. La proprietà è della Serenissima. In cambio il governo veneziano riconosce alla comunità ebraica il diritto alla libertà religiosa e la totale immunità per tutti gli ebrei "ponentini" che intendevano venire a risiedere a Venezia.
Nel 1582, San Camillo de Lellis fonda la congregazione dei frati infermieri. SanCamillo così può ben dirsi "il primo crocerossino"
Nel 1633, San Vincenzo de Paoli fonda l'ordine dei Fratelli e delle Sorelle della Carità: diffusi in tutto il mondo curano e danno sollievo ai poveri e agli orfani.

Tutto il periodo tra '500 e '600 è un fiorire di ordini religiosi che si dedicano alla carità e agli infermi.
E' l'epoca di S. Carlo Borromeo a Milano, che istituì i lazzaretti, dei Fratelli della Carità di S. Giovanni della Croce, dell'inglese Mary Ward che fondò, nel 1611, gli orfanotrofi che si diffusero in Inghilterra.
Nello stesso secolo, nel 1827, Giuseppe Benedetto Cottolengo, canonico torinese di 41 anni, apre un piccolo ospedale per curare i malati privi di assistenza. E' il primo passo verso la costruzione della Piccola Casa della Divina Provvidenza, vero monumento della solidarietà umana; un'istituzione di accoglienza verso ogni tipo di bisogno, dall'asilo alle ragazze abbandonate.
Nel 1846, Don Giovanni Bosco, sacerdote torinese, apre, nella periferia della città, il primo oratorio per accogliere 400 ragazzi delle famiglie più povere. Egli ha un'idea moderna di educazione e fonda le scuole professionali per preparare i giovano al lavoro. La sua carica umana è travolgente. L'ordine da lui nato (i Salesiani) dilaga in tutto il mondo.
Daniele Comboni, il grande missionario, concepisce il suo piano di "salvare l'Africa con l'Africa", nella convinzione che gli africani dovessero diventare protagonisti di tale processo. Il Padre Comboni finì col morire tra atroci sofferenze a Khartoum, in Sudan, nel 1881, a soli 50 anni.
Nel 1875, in Tunisia, il leader dei riformatori Khereddine crea il collegio Sadiqi. Il Sadiqi diventa un'autentica istituzione, appoggiata sia dai religiosi islamici, sia dagli occupanti francesi. Gli allievi, oltre a studiare le scienze esatte e le lingue si impegnano in attività di solidarietà e apprendono a coltivare uno spirito di fraternità e di solidarietà nel segno della tolleranza.
Nel 1896, sul letto di morte, Alfred Nobel (nato nel 1833), inventore della dinamite e uno dei primi scienziati a riflettere sull'uso della scienza in campo militare, ordina che le sue proprietà e ricchezze vengano utilizzate per istituire un fondo che ogni anno premi chi ha portato benefici al genere umano e, in particolare, chi si è fatto promotore di un uso a fini umanitari della scienza e chi promuove la pace.
E' l'atto di nascita del premio Nobel, che verrà assegnato per la prima volta nel 1901.
Nel 1916 muore nel Sahara Charles de Foucald, monaco ed esploratore: è il primo occidentale a scegliere di dare la vita per le genti del deserto, soprattutto per i Tuareg. Per loro, di religione musulmana, diventa come un santo. Charles de Foucald non si impegna a convertirli. Afferma che vuole solo amare ed essere amato. "Bisogna guardare ad ogni uomo come un fratello carissimo" ripeteva spesso. Oggi 339 fraternità nel mondo si richiamano a lui.
Nel 1942, costruire un ospedale a San Giovanni Rotondo, piccolo paese lontano da ogni città e mal servito, per curare gratis gli ammalati più poveri sembrava un'impresa impossibile. Quando Padre Pio maturò una simile idea, molti lo presero per matto. Invece nel 1956, grazie al sostegno esclusivo di privati benefattori, fu inaugurata la clinica "Casa sollievo della sofferenza" ancora oggi uno degli ospedali più efficienti del Meridione.
Negli ultimi anni, il volontariato ha fatto moltissimi passi avanti.
Nel 1991 lo Stato Italiano ha approvato la "legge quadro sul volontariato"

Sono nate, in tutte le regioni, tantissime associazioni di volontariato, impegnate in diversi settori, dalla tutela dell'ambiente alla prevenzione e cura dei tossicodipendenti, dal sostegno ai disabili alla valorizzazione dell'arte e della cultura. E' aumentata anche l'informazione verso il volontariato. Numerosi sono i siti del volontariato presenti su Internet, ma ci si chiede anche quali siano oggi gli strumenti per il volontariato.
L'affermarsi di nuovi bisogni collettivi, propri di società evolute accanto a quelli tradizionali e tuttora persistenti, apre nuovi orizzonti ma pone anche il problema di una scala di obiettivi da perseguire.
Di fronte a queste nuove realtà e tendenze il volontariato deve reinventare il suo ruolo, consolidando quanto sinora costruito ma cercando anche nuove strade con la sperimentata capacità d'invenzione, la ricerca delle modalità di ascolto, la disponibilità di mettersi continuamente in discussione nel suo rapporto con le istituzioni.
Il 2001 è stato proclamato dall'ONU "l'anno internazionale del volontariato".

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