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LA DANZATERAPIA COME STRUMENTO D’INTEGRAZIONE

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josèLa danza e la musica un connubio straordinariamente potente che abbatte qualsiasi barriera, che consente di esprimere emozioni allo stato puro, senza condizionamenti ed inibizioni.
Sul palcoscenico della Casa degli Originali Talenti, una straordinaria lezione di armonia, condivisione ed integrazione, organizzata per i ragazzi di Mettiamoci in Gioco, dal Centro di musicoterapia e danzaterapia “MusicArtEmozioni” di Catania, diretto da Alessandra Messina.
Insegnante d’eccezione Maria José Vexenat ballerina, coreografa e danzaterapeuta argentina che attraverso il semplice uso di parole, sollecitazioni musicali e visive, come il suono del mare, ha stimolato un movimento collettivo che ha coinvolto ed entusiasmato, come in un grande abbraccio, ciascuno con i propri tempi e le proprie percezioni, i ragazzi con disabilità, gli allievi e gli insegnanti.
Maria Josè Vexenat ha offerto ai partecipanti un saggio di danzaterapia secondo il metodo della sua maestra Maria Fux - celebre danzatrice e pedagogista argentina – che promuove la danza nella forma più semplice, in quanto espressione delle emozioni più profonde e ricerca permanente della conoscenza di sé. Un metodo che si pone l’obiettivo di sviluppare un percorso di ricerca che parte dalla scoperta del sé corporeo e giunge, attraverso la scoperta cosciente dei limiti e delle possibilità di ognuno, a sciogliere i nodi del corpo. “Ma un altro grande merito della danzaterapia, secondo questo metodo – spiega Alessandra Messina – è quello di  consentire la condivisione di emozioni da parte di soggetti diversi, che pur nella loro specificità, riescono a sentirsi parte integrante  del gruppo”.
La danzaterapia, quindi come strumento o meglio arte dell’integrazione che annulla differenze e diversità.

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